Ultima modifica: 25 Aprile 2017

Progetti

PROGETTO CONTINUITA’
ALIMENTAZIONE SANA E GENUINA

IL PROGETTO

1) CAMPAGNA AMICA ARRIVA NELLE SCUOLE: il buon cibo a tavola e anche nei banchi.

La Coldiretti lancia la sensibilizzazione alimentare nelle scuole. La filiera agricola spiegata a trecento alunni di Li Punti

http://lanuovasardegna.gelocal.it/sassari/cronaca/2015/02/15/news/campagna-amica-il-buon-cibo-a-tavola-e-anche-sui-banchi-1.10873549

2) A LI PUNTI UNA FATTORIA DIDATTICA DELLA COLDIRETTI

http://www.sardegnadies.it/li-punti-una-fattoria-didattica-della-coldiretti/

http://sardegna-in-rete.leviedellasardegna.eu/?p=9459

PROGETTO ERASMUS PLUS
Iniziative didattiche di prevenzione e di contrasto della dispersione scolastica ai sensi del D.M. 7 febbraio 2014 e del DDG 7 febbraio 2014
Approvato con un finanziamento di 73.000,00 euro il Progetto in rete con il Primo Circolo Didattico di Sassari “Iniziative didattiche di prevenzione e di contrasto della dispersione scolastica ai sensi del D.M. 7 febbraio 2014 e del DDG 7 febbraio 2014”. Il progetto, molto articolato, prevede diverse iniziative rivolte a tutta l’utenza della scuola: alunni: laboratori per il recupero disciplinare, laboratori di attività artistico-espressive, famiglie: incontri, corsi di formazione, docenti: corsi di formazione. Al progetto collaborano anche due associazioni, l’ANPE (associazione nazionale pedagogisti) e l’Associazione culturale MANES. Entrambe le associazioni saranno coinvolte nella formazione dei genitori e dei docenti oltre che in attività con gli alunni.
DEFINIZIONE E ATTUAZIONE DEL PIANO DI MIGLIORAMENTO

progetto-di-miglioramento-in-rete

Il progetto prevede fondamentalmente un percorso formativo con gli insegnanti rispondente alle criticità emerse nei RAV delle scuole in rete ed in particolare lo “Sviluppo e miglioramento delle competenze degli insegnanti per la progettazione e l’implementazione di un curricolo di matematica e di italiano all’interno del quadro delineato dalle Indicazioni Nazionali e con attenzione ai quadri di riferimento dell’Invalsi”.

L’azione 1 si divide in  quattro momenti di lavoro cooperativo in presenza e attività seguite a distanza, come descritto nel punto 2 e qui riassunto:

  1. Una sessione di lavoro con un esperto di docimologia, articolata in un incontro plenario con tutti gli insegnanti, uno o più momenti di “lavoro osservato in classe”, un laboratorio di analisi delle azioni didattiche osservate in classe.
  2. Una sessione di lavoro con esperto di didattica della matematica e una con un esperto di didattica dell’italiano, articolate come la precedente
  3. Una azione di tutoring degli insegnanti durante l’anno scolastico, comprendente un follow up a distanza, all’interno del quale sono previsti 5 webinar (1 con l’esperto di scienze dell’educazione sugli aspetti generali e trasversali, per tutti gli insegnanti; 2 per gli insegnanti di matematica e 2 per gli insegnanti di italiano).
  4. Un incontro finale

La trasferibilità del modello di progetto si fonda sulla sua replicabilità e sulla adattabilità alle esigenze emergenti dal RAV degli istituti coinvolti: essa si conferma  nell’utilizzo  delle metodologie apprese e sperimentate nella pratica educativo-didattica quotidiana: i docenti che parteciperanno alle attività formative applicheranno  sia immediatamente che nel periodo successivo le competenze apprese migliorando la propria prassi lavorativa per sviluppare competenze nei loro alunni.

Si prevede inoltre l’organizzazione di un evento – convegno conclusivo di pubblicizzazione e confronto rivolto alle scuole  in funzione della trasferibilità e sviluppo di buone pratiche.

L’azione 1 si divide in  quattro momenti di lavoro cooperativo in presenza e attività seguite a distanza, come descritto nel punto 2 e qui riassunto:

  1. Una sessione di lavoro con un esperto di docimologia, articolata in un incontro plenario con tutti gli insegnanti, uno o più momenti di “lavoro osservato in classe”, un laboratorio di analisi delle azioni didattiche osservate in classe.
  2. Una sessione di lavoro con esperto di didattica della matematica e una con un esperto di didattica dell’italiano, articolate come la precedente
  3. Una azione di tutoring degli insegnanti durante l’anno scolastico, comprendente un follow up a distanza, all’interno del quale sono previsti 5 webinar (1 con l’esperto di scienze dell’educazione sugli aspetti generali e trasversali, per tutti gli insegnanti; 2 per gli insegnanti di matematica e 2 per gli insegnanti di italiano).
  4. Un incontro finale

La trasferibilità del modello di progetto si fonda sulla sua replicabilità e sulla adattabilità alle esigenze emergenti dal RAV degli istituti coinvolti: essa si conferma  nell’utilizzo  delle metodologie apprese e sperimentate nella pratica educativo-didattica quotidiana: i docenti che parteciperanno alle attività formative applicheranno  sia immediatamente che nel periodo successivo le competenze apprese migliorando la propria prassi lavorativa per sviluppare competenze nei loro alunni.

Si prevede inoltre l’organizzazione di un evento – convegno conclusivo di pubblicizzazione e confronto rivolto alle scuole  in funzione della trasferibilità e sviluppo di buone pratiche.

MISURE DI ACCOMPAGNAMENTO ALLE NUOVE INDICAZIONI NAZIONALI-PROGETTI DI FORMAZIONE E RICERCA-USR SARDEGNA
SCIENZA IN VERTICALE

progetto in rete.

percorsi didattici in laboratorio dalla Scuola dell’Infanzia

all’ Università”. Il progetto vede coinvolte scuole del primo e del secondo ciclo di Porto Torres, Alghero, Sorso. La nostra scuola è stata contattata in un’ottica di continuità in quanto diversi nostri alunni, dopo la licenza media, si iscrivono alle superiori di Porto Torres.

Il progetto proposto formalizza, consolida ed estende il lavoro di un gruppo verticale di docenti di area scientifica che negli ultimi quattro anni ha condiviso un percorso di autoformazione teso ad allestire e condividere percorsi laboratoriali relativi all’introduzione e allo sviluppo dei primi

concetti, metodi e modelli della scienza sin dai primi ordini scolastici.

I principi che ispirano le iniziative del gruppo fanno riferimento:

  • alle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione del 2012 che esplicitano l’importanza, al di là dei contenuti proposti, del metodo d’indagine della Scienza che guida gli studenti all’osservazione dei fenomeni, alla formulazione di ipotesi e alla loro verifica prima di procedere ad una generalizzazione. Si riconosce come strumento di formazione culturale di primaria importanza l’utilizzo di modelli esplicativi di tipo scientifico;
  • al quadro di riferimento dell’indagine PISA dell’ OCSE che specifica come le competenze dell’area scientifico-tecnologica, contribuendo a fornire la base di lettura della realtà, diventano strumento per l’esercizio effettivo dei diritti di cittadinanza. Esse concorrono inoltre a potenziare la capacità dello studente di operare scelte consapevoli ed autonome nei molteplici contesti, individuali e collettivi, della vita reale.

 

Le finalità del progetto sono:

  • Lo sviluppo della ricerca e della sperimentazione delle metodologie per un’efficace didattica della scienza e della storia della scienza, con particolare attenzione per l’impiego delle nuove tecnologie;
  • La promozione della cultura tecnico-scientifica nelle scuole di ognivordine e grado, anche attraverso un migliore utilizzo dei laboratori scientifici e di strumenti multimediali, coinvolgendole con iniziative capaci di favorire la comunicazione con il mondo della ricerca e della produzione, così da far crescere una diffusa consapevolezza sull’importanza della scienza e della tecnologia per la vita quotidiana e per lo sviluppo sostenibile della società.
  • La costruzione di un modello per lo sviluppo di una didattica verticale delle scienze che promuova un approccio sperimentale mediante il lavoro di gruppo (sia per gli insegnanti dei diversi ordini di scuola che per gli studenti) che sia esportabile in diversi ambiti disciplinari e in altre realtà territoriali. L’abitudine,durante tutto il percorso formativo, alla sperimentazione, alla costruzione e all’osservazione dei fenomeni, se seguiti da un’opportuna rielaborazione, svilupperà un approccio critico e consapevole dello studio dei fenomeni. In tal modo si contribuirà alla diffusione di una corretta cultura scientifica e alla demolizione di misconcezioni che, come riportato in letteratura, spesso permangono in persone adulte anche con percorsi formativi articolati;
  • incentivare le attività di formazione e autoformazione del personale docente dei vari ordini di scuola con la collaborazione di altri soggetti del territorio come l’Associazione per la promozione sociale “Palestre della Scienza – Laboratori didattici in Sardegna”, l’Associazione per l’insegnamento della Fisica – Sez. Sassari, il Dipartimento di Chimica e Farmacia dell’Università di Sassari, impegnati a vario titolo nella diffusione della cultura scientifica;
  • incentivare e potenziare l’uso dei laboratori e delle dotazioni scientifiche esistenti, promuovendo anche l’uso delle nuove tecnologie sia nella pratica sperimentale (tablet e smartphone per l’acquisizione dati) che nella diffusione di materiali multimediali (LIM);

Le attività interesseranno i componenti del gruppo di lavoro (docenti delle discipline scientifiche delle scuole di ogni ordine e grado e dell’Università di Sassari e rappresentanti degli altri soggetti coinvolti nella rete) che saranno impegnati in un percorso di autoformazione, nonché in momenti di formazione specifica (relativa alla didattica laboratoriale per gruppi) e nella preparazione delle attività che saranno realizzate nelle diverse fasi.

Gli allievi dei docenti del gruppo di lavoro saranno i protagonisti di tutte le attività propriamente

scientifiche durante le quali avranno la possibilità di costruire i loro apprendimenti, anche grazie

alla realizzazione di momenti d’incontro con le realtà produttive e i soggetti di ricerca partner del progetto.

Alla fine del percorso  è prevista la preparazione e l’allestimento della manifestazione “Un tuffo nella chimica…e non solo” che si svolgerà a metà maggio per due giornate intere (mattino e pomeriggio), nonché la preparazione per la partecipazione alla manifestazione “Scienza in Piazza”.

TUTTI A ISCOL@ a.s. 2015/16
L’obiettivo dell’intervento è quello di innalzare i livelli di apprendimento degli studenti delle scuole sarde e contrastare i processi di abbandono scolastico attraverso azioni che saranno attuate in maniera integrata. L’intervento si ispira alla best practice “Diritti a scuola” portata avanti dalla Regione Puglia dal 2009 la quale ha ottenuto dall’UE il prestigioso riconoscimento RegioStar Award per la categoria 3: Inclusive Growth.
Il progetto “Tutti a Iscol@” si articola in tre Linee di azione:

 Miglioramento delle competenze di base: azione finalizzata allo sviluppo delle competenze di base linguistico/espressive, logico/matematiche e scientifiche degli studenti, nonché al sostegno delle capacità cognitive, comunicative e relazionali;

 Scuole aperte: azione finalizzata a migliorare la qualità dell’offerta formativa extracurricolare attraverso forme innovative di didattica di tipo laboratoriale;

 Sostegno psicologico e di inclusione scolastica: azioni di tutoraggio, mentoring e di accompagnamento personalizzato, di counseling psicologico, educativo e familiare in particolare in favore di studenti con svantaggi sociali, con disabilità o con disturbi comportamentali e azioni per migliorare il metodo di studio degli allievi.

Il nostro Istituto ha realizzato due progetti:

  • uno di LINEA B per la scuola primaria: CIBO -CONOSCERE PER SCEGLIERE – IDEA_LAB  – Laboratorio Innovativo Digitale di Educazione Alimentare con l’uso della stampante 3D

scheda-descrittiva-del laboratorio

  • uno di linea C che prevede l’intervento dello psicologo

scheda descrittiva linea-c

TUTTI A ISCOL@ a.s. 2016/17

L’obiettivo dell’intervento è quello di innalzare i livelli di apprendimento degli studenti delle scuole sarde e contrastare il fenomeno dell’abbandono scolastico attraverso azioni che saranno attuate in maniera integrata e correlata, anche con il ricorso a personale aggiuntivo.

Il progetto si articola su tre Linee di intervento:

  • Linea A – Miglioramento delle competenze di base : azione finalizzata allo sviluppo delle competenze di base (a valere sul Fondo per lo Sviluppo e la Coesione per il finanziamento del meccanismo premiale collegato agli Obiettivi di Servizio – periodo di programmazione 2007/2013). La Linea A si articola in due sotto linee:
    • sotto linea A1: sviluppo delle competenze linguistico/espressive (d’ora in poi “italiano”) degli studenti, nonché al sostegno delle capacità cognitive, comunicative e relazionali;
    • sotto linea A2: sviluppo delle competenze logico/matematiche e scientifiche (d’ora in poi “matematica”) degli studenti, nonché al sostegno delle capacità cognitive, comunicative e relazionali.
  • Linea B – Scuole aperte: azione finalizzata a migliorare la qualità dell’offerta formativa extracurricolare attraverso forme di didattica laboratoriale. La Linea B si articola in due sottolinee:
    • sotto linea B1 : sono previsti due  laboratori didattici extracurriculari (a valere sul Fondo per lo Sviluppo e la Coesione per il finanziamento del meccanismo premiale collegato agli Obiettivi di Servizio – 2007/2013);
    • sotto linea B2 : sono previsti due  laboratori didattici extracurriculari tecnologici (a valere sulle risorse del “Piano di Azione Coesione per il Miglioramento dei Servizi Pubblici Collettivi al Sud” – PAC);
  • Linea C – Sostegno psicologico e pedagogico e di mediazione interculturale : azioni di tutoraggio, mentoring e di accompagnamento personalizzato, di counselling psicologico, educativo e familiare (a valere sul POR FSE 2014/2020 – Azione 10.1.1 “Interventi di sostegno agli studenti caratterizzati da particolari fragilità, tra cui anche persone con disabilità (azioni di tutoring e mentoring, attività di sostegno didattico e di counselling, attività integrative, incluse quelle sportive, in orario extra scolastico, azioni rivolte alle famiglie di appartenenza, ecc.)”.