Ultima modifica: 27 Novembre 2016

eTwinning 2016

MAKING A DIFFERENCE IN OUR LEARNING

Dopo l’importante riconoscimento del Quality Label da parte dell’Agenzia Nazionale di Firenze, gli alunni della classe 3^F della scuola secondaria di 1° grado (a.s. 2015-2016), guidati dalla prof.ssa Cinzia Masia, hanno ottenuto il Certificato di Qualità Europeo per l’eccellente qualità del lavoro sul progetto eTwinning “Making a difference in our learning”. Ciò significa che le attività svolte dagli studenti e della scuola sono stati riconosciuti ai massimi livelli europei.

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Il progetto, sviluppato questo anno scol. 2015-2016 con gli alunni della classe 3^F del plesso di San Giovanni, è Making a difference in our learning ed è stato pianificato e attuato grazie alla collaborazione di ragazzi e colleghi di 2 scuole italiane, una spagnola e una greca. Si è cercato di  coinvolgere i nostri  alunni in modo più attivo nella loro esperienza formativa scolastica e nel processo di apprendimento  creando confronti, in maniera effettiva e significante, tra i diversi sistemi scolastici così da renderli più curiosi e aperti alle differenze culturali europee.

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Il progetto è stato articolato in moduli che hanno permesso di trattare  i seguenti argomenti:                      

                                             

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Durante il percorso gli alunni  hanno:

• Descritto e confrontato il loro sistema scolastico con quello delle scuole dei paesi partner
• Identificato  il loro “stile di apprendimento”  per  “migliorare” la loro performance scolastica
• Scoperto come poter affrontare sfide e difficoltà nel loro processo di apprendimento 
• Sviluppato  strategie utili a migliorare I risultati scolastici
• Immaginato  e descritto come la loro “scuola ideale”
• Integrato l’uso degli strumenti informatici nell’apprendimento della  lingua straniera.

Nello sviluppo di ciascun modulo, gli alunni hanno interagito e  realizzato dei prodotti che hanno condiviso nel Twinspace.

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Il percorso  è stato pianificato insieme con le insegnanti  partner con le quali abbiamo deciso le attività da sviluppare, i compiti e i ruoli da affidare agli alunni e i prodotti finali da realizzare e condividere. In base alla scansione temporale data, circa ogni mese, il coordinatore del progetto apriva una pagina per il modulo nel Twinspaceindicando l’argomento, i  compiti, gli strumenti e il prodotto finale da realizzare nonché le modalità di  condivisione. Ciascuna scuola partner proponeva, quindi, la tematica ai propri alunni adottando diverse strategie e strumenti e invitandoli ad una collaborazione attiva per il raggiungimento dell’obiettivo comune. Nella classe 3^F il lavoro è stato svolto in orario curricolare secondo la seguente modalità:

1- Nella fase di presentazione l’argomento specifico veniva introdotto con attività di brainstorming o attraverso l’utilizzo di diversi materiali atti a stimolare la curiosità degli alunni (video, immagini, questionario online ecc…). Dopo l’introduzione, in plenaria, seguiva una discussione sulla tematica   proposta. Le proposte/risposte degli alunni venivano, in genere,  registrate  e riportate su una mappe (Popplet) per mezzo di lavori in coppia (Peer tutoring) o in piccoli gruppi. 
2- In questa fase gli alunni hanno lavorato individualmente a casa per svolgere ricerche, raccogliere informazioni e o immagini. In classe, invece, hanno lavorato principalmente divisi in gruppi (secondo i criteri del Cooperative Learning)per condividere il materiale raccolto, pianificare e realizzare i prodotti finali scelti  collaborando e cooperando nel rispetto di regole. 
3- Infine, nella fase di condivisione i prodotti realizzati venivano presentati da ciascun  gruppo alla classe in plenaria.  Seguiva, quindi, la condivisione del materiale finale nel Twinspace. Tutti gli alunni partecipanti dovevano interagire (Forum, PadletTricider…) per esprimere idee e/o pareri sul lavoro prodotti dai compagni partner oppure rispondere ai loro commenti. 

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La comunicazione tra partners è stata sempre costante sin dall’inizio con l’utilizzo di diversi strumenti del Twinspace come il Diario del progetto e la Bacheca insegnanti. Spesso, però, è stata adoperata la Mailbox perché, grazie alle notifiche, consentiva  un controllo più immediato dei messaggi ricevuti. Questi sono stati adatti per comunicare, circa ogni mese, l’attivazione del nuovo modulo e, quindi, per introdurre una diversa tematica insieme alle attività da svolgere nel Twinspace e gli eventuali programmi da utilizzare. A volte, sempre tramite la Mailbox si sono presi accordi per apportare modifiche al progetto oppure per accordarsi per le videoconferenze e/o incontri su Skype. E’ stato necessario, infatti, utilizzare quest’ultimo perché si sono verificati problemi con i Live events. Anche se si tratta di un gemellaggio virtuale, gli alunni si incuriosiscono pertanto richiedono di incontrare e conoscere i loro compagni europei per cui Skype e il Live event sono oramai indispensabili!   Sia i docenti che gli alunni partners hanno utilizzato il Forum per presentarsi e per scambiare opinioni su materiali utilizzati come i TED’s video del Mod.5. Tutti gli alunni, inoltre, hanno interagito, per scambiare opinioni,  nei diversi Padlet condivisi nei moduli.          

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Tra gli obiettivi di questa esperienza c’era quello di far usare agli alunni diversi strumenti tecnologici (LIM, smartphonetablets e pc portatili) in modo responsabile e consapevole, tenendo presente i rischi e la sicurezza nel valersi di risorse del web. A questo proposito, in classe si è parlato anche di tematiche relative come la  Netiquette, il copyright and la protezione dati e si è evidenziato come la piattaforma eTwinning sia uno spazio sicuro poiché accessibile solo a docenti e alunni appartenenti a istituzioni scolastiche. Nei lavori di gruppo, ma anche nei lavori in coppia,  gli alunni hanno utilizzato sia i loro tablets/pc portatili che gli  smartphonescosì da sperimentare insieme l’uso di diversi programmi proposti nei vari moduli. A casa dovevano “esplorarli” per conoscerne le caratteristiche, mentre ,durante le attività svolte in classe,  proponevano l’uso di quelli a loro più congeniali per realizzare i prodotti finali. Tra i programmi sono stati adoperati il sito https://canvanizer.com  per le attività di  brainstorming, per la creazione di mappe i ragazzi hanno preferito www.popplet.com. e altri programmi come www.tagul.comwww.answergarten.com,  www.kizoa.comwww.storyjumper.com e www.youblisher.com sono quelli impiegati per portare avanti la maggior parte dei compiti. In genere, in ciascun gruppo c’era un alunno esperto che svolgeva il ruolo di tutor per supportare i compagni meno competenti. Sia in  classe che a casa, essi hanno interagito con i compagni partners scrivendo i loro commenti nelle lavagne condivise Padlet. Tra gli strumenti offerti dalla piattaforma i ragazzi hanno comunicato nei Forum senza difficoltà, abituati all’uso di social network, ma hanno preferito i Life events/ collegamenti Skype perché hanno avuto occasione di comunicare in lingua inglese direttamente. Noi insegnanti abbiamo sostenuto l’uso di tecnologie informatiche perché è, oramai, indispensabile  proporre e coinvolgere gli alunni in attività in cui essi rivestono un ruolo principale e possano sviluppare abilità e acquisire competenze indispensabili nel contesto sociale attuale. La LIM e il pc di classe sono stati indispensabili per presentare i moduli, le attività da svolgere e condividere i prodotti finali caricati dai partners

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schermata-4Limpatto più significativo è  stato quello di coinvolgere gli alunni in attività di gruppo  con luso di smarthphone e tabletpc in classe così da poter sviluppare compiti in modo “autonomo” e costruttivo. I ragazzi hanno avuto modo di confrontarsi prima tra di loro, poi di presentare i lavori alla classe ed, infine, di condividerli con i partnersEssi hanno interagito in coppia o in gruppi dove, seguendo le tecniche del Cooperative Learning, ciascuno  aveva un ruolo e compito specifico, ma con un obiettivo finale comune. I criteri del Webquest hanno permesso loro di svolgere ricerche e imparare a selezionare il materiale nei siti proposti e ad utilizzarlo in modo critico adoperando i vari programmi informatici indicati. Altro aspetto positivo dell’esperienza è che hanno iniziato ad usare alcuni programmi (PoppletPower Point, SlideshareTagulKizoa ecc..) in modo autonomo anche per  svolgere compiti per altre materieSi è potuto constatare, inoltre, una maggiore motivazione all’apprendimento della lingua inglese perché volevano interagire, sia per iscritto che verbalmente, con i loro partner mostrando più attenzione e impegno nella produzione scritta e orale. 

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Il progetto ha ottenuto il riconoscimento del Quality Label dalle Agenzie Nazionali di Italia, Spagna e Grecia

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              Prof.ssa Cinzia Masia

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Video:http://www.kizoa.it/Video-Maker/d44736140k5306604o1

Video: https://www.youtube.com/watch?v=EkkMGS9hfIc

Valutazione: http://www.tricider.com/brainstorming/34wLY47BRSd

http://www.kizoa.it/Movie-Maker/d49958302k5222299o1l1/video-finale-etwinning